sabato, 25 marzo 2006
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mercoledì, 22 marzo 2006
Pubblico in delirio, spettatori incollati davanti al teleschermo. E poi un boom di richieste d'informazioni, notizie, approfondimenti. Dopo Torino 2006, il pattinaggio su ghiaccio, nonostante le delusioni azzurre, ha registrato un'impennata d'interesse da parte di persone che prima a malapena ne conoscevano l'esistenza.
Occhi più che mai puntati, dunque, sui Campionati del Mondo di Pattinaggio di Figura che sono in corso a Calgary, in Canada. Iniziate lunedì 20 marzo, le gare proseguiranno fino a domenica 26.
Due le specialità previste dal pattinaggio di figura: pattinaggio artistico su ghiaccio, suddiviso a sua volta in individuale maschile, individuale femminile e coppie, e danza su ghiaccio (solo coppie). Nel pattinaggio artistico, sia individuale che a coppie, le gare si compongono di due prove, il programma corto e il programma libero. Nella gara a coppie il programma deve essere eseguito all'unisono dai due pattinatori, e comprende figure quali prese, sollevamenti e salti lanciati che non sono possibili nell'artistico individuale.

Stephane Lambiel (foto) si porta in testa alla graduatoria provvisoria alla fine del programma corto maschile. In Canada, davanti al pubblico del "Pengrow Saddledome", di Calgary, l'atleta svizzero, argento ai recenti Giochi di Torino e Campione del Mondo 2005, precede il giapponese Nobunari Oda (114.48 punti) e il francese Brian Joubert (114.36 punti). Favorito per la conquista del titolo in assenza del campione olimpico russo Evgeni Plushenko, Lambiel ha eseguito la sua prova commettendo qualche errore di troppo tanto da concludere solo al 4° posto con 77.41 punti, mantenendo la leadership grazie alla splendida esecuzione nelle qualifiche. Il migliore è stato Brian Joubert, medaglia d'argento ai Mondiali 2004: il francese, che ha danzato sul ghiaccio sulle note della colonna sonora di James Bond "Die Another Day", ha ottenuto dai giudici 80.31 punti, suo nuovo miglior punteggio. Il padrone di casa Emanuel Sandhu ha rialzato le proprie quotazioni: il canadese infatti, solo 15° dopo il debutto, è risalito fino al 5° posto della generale proprio grazie al programma corto. Solo 24° l'azzurro Karel Zelenka. Nuove soddisfazioni quindi per la Svizzera, che da alcuni anni ripone in "Piccola Zebra" (questo il soprannome dato a Lambiel dalla stampa elvetica) le sue maggiori speranze. Il pattinatore 21enne, residente a Losanna e noto per le sue qualità poliglotte (parla ben cinque lingue), si è infatti aggiudicato l'oro ai Campionati del Mondo del 2005 e l'argento alle appena concluse Olimpiadi di Torino (con la vittoria ai Mondiali dell'anno scorso, Lambiel è il primo svizzero a ottenere l'ambito titolo dal 1947, anno in cui l'oro andò ad Hans Gerschwiler). Buono anche il palmares del californiano Lysacek, bronzo ai Mondiali del 2005 e quarto classificato a Torino 2006.

Nel programma di "coppia", i bulgari Albena Denkova e Maxim Staviski sono in testa dopo il programma obbligatorio. 38.46 il punteggio ottenuto dalla coppia bulgara che ha terminato in testa davanti al duo formato da Marie-France Dubrueil e Patrice Lauzon, fermi a 38.31. In terza posizione gli statunitensi Tanith Belbin e Banjamin Agosto, medaglie d"argento alle Olimpiadi di Torino 2006, che al termine del loro programma hanno ottenuto un punteggio di 37.59. Assenti i campioni olimpici e mondiali in carica, i russi Tatiana Totmianina e Maxim Marinin, ritiratisi dopo le Olimpiadi. Tra le 20 coppie in gara, nessuna italiana.

Le gare sono trasmesse da Rai2 e da Eurosport.

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categoria:eventi, pattinaggio artistico
domenica, 19 marzo 2006

Abbastanza buono il bilancio finale della squadra azzurra. Sono otto, infatti, le medaglie raccolte dall’Italia in questa Paraolimpiade invernale tutte provenienti dallo Sci Alpino. Le Medaglie d’oro sono Gianmaria dal Maistro, nel super-G maschile – categoria disabili visivi, e Silvia Parente nello slalom gigante femminile – categoria disabili visivi. Le medaglie d’argento sono state conquistate da Gianmaria dal Maistro, nello slalom gigante maschile – categoria disabili visivi, e da Daila Dameno, nello slalom femminile – categoria seduti. Appendono al collo anche la medaglia d’argento Silvia Parente ben due volte, nella discesa libera femminile e nello slalom femminile – categoria disabili visivi, e Daila Dameno, nello slalom gigante femminile – categoria seduti. L'Italia chiude, così, al nono posto del medagliere. Al primo posto si impone la Russia, con 33 medaglie delle quali ben 13 sono d'oro; seconda la Germania seguita dall'Ucraina. 

venerdì, 17 marzo 2006

Palander ko, non serve ultima gara

Undici anni dopo Alberto Tomba, un altro sciatore italiano si aggiudica la Coppa del mondo dello slalom speciale. Giorgio Rocca ha approfittato dell'infortunio occorso in gigante al suo unico rivale, il finlandese Kalle Palander, per alzare il trofeo con una gara di anticipo. Diventa, quindi, superfluo l'ultima prova di Aare. La Dea Bendata è tornata, così, a baciare il campione di Livigno dopo la delusione olimpica.

Rocca (AFP)

Non è mai bello esultare per le disgrazie altrui, ma in questo caso Giorgio Rocca può far esplodere tutta la sua gioia per la vittoria della Coppa del mondo di slalom. Un successo che l'Italia attendeva da 11 anni e che permette al valtellinese di entrare di diritto nell'Olimpo dello sci azzurro. Per il campione livignasco, cinque vittorie in questa stagione fra i pali stretti, si tratta del primo trofeo in carriera in slalom dopo i quarti posti ottenuti nel 2003, 2004 e 2005. L'Italia torna sul gradino più alto del podio a distanza di undici anni dall'ultimo successo di Alberto Tomba. Oltre al bolognese, capace di sollevare la coppa di cristallo in ben quattro occasioni (1988, 1992, 1994 e 1995), prima di Rocca il solo Gustav Thoeni si era aggiudicato il trofeo (1974 e 1975).

Lo slalom di sabato ad Aare che chiude la stagione 2006 diventa così superfluo, dopo che Palander si è rotto il legamento crociato del ginocchio sinistro in gigante. Solo il finlandese, infatti, poteva insidiare Rocca, prima con 547 punti contro i 495 del rivale. Ma la Dea Bendata, dopo avergli voltato le spalle alle Olimpiadi di Torino 2006, è tornata a baciarlo nel momento topico della stagione. Una stagione, quella del livignese, cominciata alla grande, con cinque vittorie consecutive tra i pali stretti. Poi però un calo, le prime cadute e una certa perdita di fiducia, fondamentale in una disciplina tecnica come lo slalom. I rivali si sono fatti sotto a poco a poco, ma la sfortuna (l'altra faccia della medaglia) ha tolto di mezzo Palander. "Vincere la coppa così un po' mi dispiace - ha commentato Rocca - Io voglio vincerla in gara e voglio farlo domani nell'ultimo slalom. Mi spiace per Kalle. Adesso aspetto domani per vedere se realmente non sarà in pista e comunque si festeggerà solo domani. Io voglio dimostrare di essermi meritato la coppa gareggiando

Giornata da incorniciare per l'Italia alle Paralimpiadi di Torino. Il medagliere azzurro si arricchisce di tre medaglie in un colpo solo. Silvia Parente, dopo i bronzi in discesa libera e superG, ha conquistato la medaglia d'oro nel gigante disabili non visivi. Gianmaria Dal Maistro, dopo l'oro nel SuperG, ha conquistato l'argento nel gigante non vedenti, mentre Daila Dameno ha vinto il bronzo nel gigante seduti.Senza dubbio saranno ricordate come le Paralimpiadi di Silvia Parente. L'atleta azzurra, dopo i bronzi conquistati nella discesa libera e nel super-g, ha conquistato nel gigante per non vedenti la medaglia più ambita: un oro ricco di significato, sia perchè a coronamento di un'avventura iniziata col bronzo di quattro anni fa a Salt Lake City, sia per il legame d'amore che la lega a Lorenzo Migliari, il fidanzato che le fa da guida in gara.
Quasi incredula l'atleta milanese al termine della gara, chiusa davanti a tutti col tempo di 2'04"51, 27 centesimi in meno della svizzera Casanova. "E' bellissimo, ancora non ci posso credere e devo ancora capire. E quando sentirò l'inno...sarà l'emozione di una vita". 
La splendida giornata azzurra è completata dall'argento nel gigante uomini non vedenti di Gianmaria Dal Maistro e dal bronzo di Daila Dameno, terza nel gigante seduti : l'azzurro, con guida Tommaso Balasso, si è piazzato alle spalle del francese Nicolas Berejny; bronzo per lo spagnolo Eric Villalon. Per lui è la seconda medaglia dopo l'oro conquistato in SuperG. Per la 37enne magentina, invece, è la prima medaglia alla sua seconda Olimpiade, dopo aver gareggiato ad Atene 2004 nel nuoto.

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categoria:coppa del mondo
mercoledì, 15 marzo 2006

C'è gloria per i colori italiani nell'ultima discesa libera della stagione. Ad Aare, in Svezia, Peter Fill si è piazzato al terzo posto con un ritardo di 30 centesimi dal vincitore della gara, Aksel Svindal, ed a soli 10 centesimi da Bode Miller giunto secondo.  Kristian Ghedina tredicesimo. Per l'ampezzano questa potrebbe essere stata l'ultima gara della sua lunga carriera.

 

Ghedina (afp)

Dopo le delusioni maturate ai Giochi di Torino, lo sci alpino regala una gioia ai colori azzurri nell'ultima discesa libera della stagione. Peter Fill, infatti, ad Are, in Svezia è giunto terzo al termine di una gara che ha visto il successo del norvegese Aksel Svindal ed il secondo posto dell'americano Bode Miller. L'atleta azzurro ha chiuso con un distacco di 30 centesimi dal vincitore e con soli 10 centesimi di ritardo dalla seconda piazza.  L'uomo-jet azzurro per eccellenza, Kristian Ghedina, dopo la brillante prestazione in prova, è giunto tredicesimo. Intanto, con l'undicesimo posto ottenuto Michael Walchofer ha conquistato la Coppa del Mondo di specialità. 

La gara si è svolta in una splendida giornata di sole e su una pista difficilissima, disegnata dall'ex campione svizzero Bernard Russi caratterizzata da lunghi e spettacolari salti su cui ci sono state anche drammatiche cadute come quelle che hanno coinvolto il campione olimpico Antoine Deneriaz, fortunatamente senza danni, e l'austriaco Klaus Kroell con probabile lesione al ginocchio sinistro. Tutto ciò, non ha intaccato la gioia di Fill al termine della gara: "Sono felicissimo ma è stata una prova davvero dura. I salti sono stati spesso troppo lunghi e troppo pericolosi. Penso che per i mondiali del 2007, che saranno proprio ad Aare, la pista dovrà essere modificata", ha detto a fine gara. Per il 23enne altoatesino di Castelrotto, un vero polivalente, si tratta del terzo podio stagionale. Il podio di oggi, infatti, si aggiunge al terzo posto nella combinata di Wengen ed al secondo nel supergigante di Kitzbuehel.

Un pizzico di delusione invece, per Kristian Ghedina che proprio ad Are ottenne la seconda delle dodici vittorie in Coppa del Mondo conquistate: "Peccato davvero. Ci tenevo a fare una buona gara ma oggi - ha raccontato - il fondo, per il freddo, era molto più duro di quello trovato ieri in prova. Ma soprattutto ho sbagliato un paio di linee in punti fondamentali". Ghedina ha sciato con in testa l'ultimo dei suoi caschi d'autore, uno con la scritta "I love ski" e tanti cuori rossi a battere per il suo sport. Per l'ampezzano, infatti, quella di Are potrebbe essere stata l'ultima gara della sua lunga carriera, anche se il "Ghedo" non ha voluto definitivamente dire addio, lasciando aperta una piccola porticina: "Ne parliamo questa estate. Deciderò solo allora".

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categoria:coppa del mondo
martedì, 14 marzo 2006

Grandi Dal Maistro oro e Parente ancora bronzo nel SuperG di Sestriere

Silvia Parente © GettyImages


Giornata storica per lo sci azzurro. Medaglia d'oro per Gianmaria Dal Maistro, nel SuperG per disabili visivi alle Paralimpiadi Invernali di Torino 2006. L'azzurro, piazzatosi in gara dietro al tedesco Gerd Gradwohl è poi salito al primo posto dopo la squalifica di Gradwohl inflitta perchè non vi era una distanza regolare tra il concorrente e la guida; terzo lo slovacco Radomir Dudas

Seconda medaglia di bronzo per Silvia Parente: la sciatrice milanese non vedente si è piazzata terza nel SuperG, dietro all'austriaca Sabine Gasteiger e alla ceca Anna Kuliskova. rispetto alla vincitrice, la Parente ha tagliato il traguardo con un ritardo di 2"55. Come nella libera, Silvia Parente è scesa lungo il tracciato del SuperG preceduta da Lorenzo Migliari, la sua fedelissima guida con cui fa coppia anche nella vita. 


Trentasei anni, programmatrice di computer, laureata in psicologia, Laura Parente coltiva anche la passione per la vela. "Spero che questi miei risultati abbiano un effetto benefico per tutto lo sport disabile. Alle Paralimpiadi avevo già vinto una medaglia 12 anni fa, a Lillehammer, ma l'eco era stata pochissima, vuoi perché le gare si tenevano lontano, in Norvegia, vuoi perché c'era meno sensibilità. Oggi le cose sono diverse".


GRAZIE MILLE!!!!!! SIETE UN GRANDE ESEMPIO!
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martedì, 14 marzo 2006

E' una dichiarazione d'amore quella che compare sul casco di Kristian Ghedina per l'ultima discesa della stagione, e forse della sua carriera di sciatore. Il Ghedo, infatti, gareggerà domani, per la finale di coppa del mondo, con la scritta "I LOVE SKI" sul casco realizzato da Cornelio Perini, l'artista di Riva del Garda che nel corso di questa stagione ha interpretato i momenti più emozionanti della carriera di Ghedina attraverso quattro fantastici caschi d'autore indossati in Val Gardena, Wengen, Kitzbühel e Sestriere. E oggi ha fatto capire di avere ancora voglia e talento da vendere segnando il secondo miglior tempo dietro all’austriaco Michael Walchhofer. 

"Lo sci mi ha dato tutto nella vita - ha detto Kris - Gioie, successi, emozioni, amicizie ma anche episodi dolorosi in seguito a infortuni, insuccessi, delusioni e alla tragica scomparsa di mia madre avvenuta proprio sugli sci. Questo sport mi ha portato a vincere 13 volte in Coppa del mondo, salire 33 volte sul podio, buttarmi per 166 volte dal cancelletto di una discesa e vincere 3 medaglie ai Campionati mondiali. Il suo grande fascino mi tenta a continuare ancora un'altra stagione fino ai Mondiali di Are 2007. Dentro di me vorrei non smettere mai per questo qui ad Are, indipendentemente dal fatto che potrebbe essere la mia ultima discesa o meno, indosserò questo casco perché lo sci sarà sempre nel mio cuore".

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categoria:sci alpino
martedì, 14 marzo 2006
E’ stata Silvia Parente la prima azzurra a regalare una medaglia all’Italia dello sci. La sua specialità è la discesa libera e ieri, sulle nevi di Sestriere, la milanese ha ottenuto un traguardo importante nella categoria non vedenti diventando improvvisamente una star: “L'ultima intervista l’ho concessa quasi a mezzanotte - racconta la discesista azzurra - Certo, non mi aspettavo tanta popolarità: oggi mi hanno letto le prime pagine di quotidiani importanti. Si parlava di me, della mia gara, delle Paralimpiadi: è tutto bellissimo, sono molto contenta e ringrazio tutti”.  Silvia ha ricevuto anche i complimenti del grande campione di sci, Alberto Tomba che l’ha abbracciata con affetto. La festa che sarebbe dovuta essere per Rocca o per le sorelle Fanchini in realtà se l’è goduta tutta lei.
"Spero – ha dichiarato la Parente - che questo mio risultato abbia un effetto benefico per tutto lo sport disabile. Alle Paralimpiadi avevo già vinto una medaglia 12 anni fa, a Lillehammer, ma l'eco era stata pochissima, vuoi perché le gare si tenevano lontano, in Norvegia, vuoi perché c'era meno sensibilità rispetto a oggi”. Ma la storia di Silvia fa sognare anche per un altro motivo: lei la sua medaglia l’ha vinta con Lorenzo Migliari, la sua fedelissima guida con cui fa coppia anche nella vita.  
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categoria:paralimpiadi torino 2006
lunedì, 13 marzo 2006

Hockeista norvegese chiede la mano alla fidanzata, lei dice sì

Ha  riunito a centrocampo compagni e avversari per fare una proposta di matrimonio alla fidanzata durante le Paraolimpiadi. E' accaduto al Palaghiaccio di Torino al termine della gara di sledge hockey fra la Norvegia e l'Italia (terminata 12-0).  Protagonista Helge Bjornstad, giocatore norvegese di 34 anni, che ha coronato cosi' il suo sogno d' amore con la bionda Cathrine, che commossa lo ha raggiunto sul ghiaccio per un abbraccio e un bacio di assenso.

Da femminuccia che sono... permettetemi un tocco di romanticismo questa sera!!!!!

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categoria:curiositĂ , paralimpiadi torino 2006
lunedì, 13 marzo 2006
Ieri, Silvia Parente ha conquistato la medaglia di bronzo nella discesa disabili visivi alla Paralimpiade di Torino. Assieme alla sua guida, Lorenzo Migliari, la Parente ha chiuso al terzo posto, a 5"58 dalla vincitrice, la francese Pascale Casanova, medaglia d'oro in 1'28"79; al secondo posto si è piazzata l'austriaca Sabine Gasteiger, finita a 3"82 dalla vincitrice. E’ la prima medaglia azzurra di queste Paralimpiadi.

Nella categoria seduti la vittoria è andata all’americana Laurie Stephens, l’argento alla giapponese Koniko Obinata e il bronzo all’austriaca Claudia Loesch.

In campo maschile la discesa libera riservata ai disabili visivi è stata vinta dal tedesco Gerd Gradwohl, che ha staccato di 77 centesimi il canadese Chris Williamson, mentre il bronzo se lo è aggiudicato il francese Nicolas Berejny giunto con oltre 1 secondo di ritardo.

Infine, nella gara di discesa libera maschile categoria seduti, la medaglia d’oro è finita al collo dello statunitense Kevin Bramble, seguito dal commazionale Christopher Devlin-Young (a 1 secondo e 10 millesimi), e dal francese Denis Barbet che ha chiuso a 1 secondo e 16 centesimi da Bramble.
 
 
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categoria:paralimpiadi torino 2006
sabato, 11 marzo 2006
Prima giornata di gare nel Biathlon e già sei medaglie assegnate. La mattinata ha visto diputarsi la 10 km seduti femminile e la 12,5 km seduti maschile. Fra le donne, dominano le atlete ucraine che si aggiudicano tutti e tre i gradini del podio: oro a Olena Iurkovska, argento a Lyudmyla Pavlenko e bronzo a Svytlana Trifonova.
 
Dominio russo invece nella 12,5 km maschile. Vladimir Kiselev, Taras Kryjanovski e Mikhail Terentiev portano a casa rispettivamente l’oro, l’argento e il bronzo. 

Si è poi disputata la 12,5 km per disabili visivi. Nel maschile primo posto per l’ucraino Vitaliy Lukyanenko, seconda piazza per il russo Irek Mannanov, terzo gradino del podio per il tedesco Wilhelm Brem che rompe così l’egemonia russo-ucraina della mattinata.
Fra le donne trionfa la giapponese Miyuki Kobayashi, seguita dall’ucraina Tetyana Smirnova e dalla tedesca Verena Bentele.

Infine, nella 12,5km maschile in piedi, medaglia d’oro al russo Rustam Garifoullin, seguito dal connazionale Alfis Makamedinov, terzo posto per il norvegese Erik Nils Ulset. Fra le donne vince la francese Anne Floriet, argento all’ucraina Yuliya Bratenkova e bronzo alla giapponese Shoko Ota. L’italiana Pamela Novaglio si classifica al settimo posto.
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categoria:paralimpiadi torino 2006
sabato, 11 marzo 2006
Con la cerimonia inaugurale di ieri sera alla presenza di Ciampi, cominciano le Paralimpiadi invernali. Per nove giorni a partire da sabato 11 marzo, Torino e le sue montagne sono teatro di una sfida nelle sfide, qualle di ciscuno dei 640 atleti disabili di 40 Paesi ( e le loro guide) impegnati nei Giochi Olimpici. Cinque le discipline: sci alpino, sci nordico, biathlon, ice sledge hockey e curling. Le categorie in tutto sono 13, 54 le medaglie in palio. Il villaggio olimpico principale è al Sestriere e le gare si disputano a Torino, Sestriere, Pragelato e Pinerolo. Il tema della cerimonia inaugurale è «Oltre ogni limite e ogni barriera»: mettersi costantemente alla prova per contrastare qualsiasi tipo di difficoltà, di barriera, da quelle logistiche a quelle operative, senza dimenticare i pregiudizi contro i disabili. Protagonisti dello spettacolo Luciano Ligabue, l'alpinista e scrittore Reinhold Messner e il pilota Alex Zanardi, che incarna la speranza di chi deve affrontare gravi menomazioni eppure, grazie all'aiuto delle tecnologia (che ha sviluppato protesi sempre più versatili e affidabili) e alla forza di carattere, riesce a tornare allo sport e alla vita di tutti i giorni.
 
Alcune foto della cerimonia inaugurale (fonte: corriere.it):
 
     
 
   
 
   
 
   
 
Passion lives here!
venerdì, 10 marzo 2006
Stadio Olimpico ©  Reuters
Sarà proprio la voglia di andare oltre ogni tipo di limite a caratterizzare lo spettacolo che si sta svolgendo in questo momento,  la Cerimonia di Apertura dei IX Giochi Paralimpici Invernali di Torino.
Nelle quasi due ore di coreografie, giochi di luci, sfilate e parti protocollari, atleti, personaggi dello spettacolo, rappresentanti delle Istituzioni e migliaia di spettatori, interagiranno per dare corpo a un unico, grande messaggio rivolto al mondo: la necessità e la possibilità di abbattere ogni tipo di barriera, da quelle logistiche e pratiche a quelle psicologiche e organizzative. Attraverso lo sport, non più soltanto un’occasione per stare insieme o uno strumento terapeutico, ma vera e propria occasione di sfida quotidiana. 
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categoria:cerimonia inaugurale
giovedì, 09 marzo 2006

Conclusasi la parentesi Olimpica ritorna la Coppa del Mondo, con la tournèè orientale che vede impegnati gli uomini per due settimane tra la località coreana di Yongpyong e quella giapponese di Shiga Kogen. Quattro appuntamenti dedicati esclusivamente alle prove tecniche con due giganti il primo fine settimana (svoltisi il 4 e 5 marzo) e due slalom nel prossimo week-end (10-11 marzo). Dopodichè ritorno in terra d'Europa per le finali di Coppa, in programma ad Aare a partire da mercoledì 15. Sarà un test fondamentale in vista dei Mondiali del prossimo anno che saranno disputati proprio sulle nevi svedesi.
Va ricordato che alle finali di Coppa del Mondo potranno partecipare solo i primi 25 della classifica di Coppa del Mondo della rispettiva specialità, gli atleti che abbiano superato i 400 punti in classifica generale, oltre ai campioni del Mondo juniores che usciranno dagli ormai imminenti Mondiali canadesi di Quebec City. Al momento gli atleti azzurri qualificati sono: Giorgio Rocca (tutte le discipline), Patrick Thaler (slalom), Massimiliano Blardone, Davide Simoncelli, Manfred Mölgg e Alberto Schieppati (gigante), Peter Fill (super-g e discesa), Patrick Staudacher (super-g) e Kristian Ghedina (discesa).

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categoria:campioni
mercoledì, 08 marzo 2006

"Voglio la Coppa del Mondo di slalom"

La caduta al Sestriere gli ha regalato la più grossa delusione in carriera, ma Giorgio Rocca vuole dimenticare e non lasciarsi sfuggire un trofeo a portata di mano. "Quella gara ormai credo di averla dimenticata, ora voglio la Coppa del Mondo di slalom speciale - ha detto - E' un risultato sicuramente alla mia portata". I prossimi impegni sono in Giappone, due gare sulla pista di Shigakogen: "Saranno determinanti".  Torino è alle spalle, è una delusione che fa male, una ferita ancora aperta, ma il "Maestro" vuole (deve) guardare avanti. Quella maledetta caduta dopo 32" sulla pista olimpica di Sestriere resterà impressa nella storia, ma la vita continua ed anche la carriera agonistica, che potrebbe presto regalargli una grande soddisfazione.
Due di questi tre slalom saranno consecutivi, venerdì e sabato prossimo sulla pista giapponese di Shigakogen: "Ha delle belle pendenze e tre anni fa ottenni qui un bel terzo posto. Non mi resta che far bene. Ci sono tutte le condizioni. L'unico problema è che le previsioni meteo non sono buone e si prevede un peggioramento". Sarebbe sicuramente un ostacolo in più per l'italiano, ma anche per i rivali, che dovranno attaccare per cercare di recuperare punti nella classifica. Forza Giorgio, la coppa non è un oro olimpico, ma un obiettivo che pochi italiani hanno raggiunto.

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categoria:campioni, paralimpiadi torino 2006
martedì, 07 marzo 2006

La Fiamma Paralimpica illumina il Monte Rosa

Antonella Seccia e Sergio Chiamparino
Antonella Seccia e Sergio Chiamparino
alisti
Una giornata incantevole ha accompagnato la scalata dei tedofori al Monte Rosa: l’avventura è iniziata già il giorno precedente con l’arrivo della Fiamma Paralimpica nella cittadina vercellese di Alagna e successivamente ha preso la strada del Rifugio Vigevano, luogo di pernottamento dei tedofori. Il percorso, con arrivo previsto alla Capanna Margherita e poi dirottato verso i 3080 metri del Corno del Camoscio a causa del forte vento in quota, e' stato organizzato grazie alla collaborazione tra il Collegio Regionale delle Guide Alpine del Piemonte, il Corpo Forestale dello Stato, l' Atl Valsesia Vercelli, il Cai Varallo e il Comune di Alagna.

Il 6 marzo, già alle 4 del mattino le guide e i tedofori hanno ripreso la via dei ghiacciai verso la meta: prima tappa del percorso è stato il Passo Salati ai 2971 metri di quota e ad attendere la cordata vi erano il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino, l’assessore allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Torino con delega alle Paralimpiadi Renato Montabone e l’assessore comunale all’urbanistica e all’edilizia privata Mario Viano, oltre a numerosi giornalisti della Rai e di Tuttosport giunti in quota grazie agli elicotteri del Corpo Forestale dello Stato.

A portare la lanterna in questa prima parte del tragitto è stato Olivero Bellinzari, già tedoforo il giorno precedente nel tragitto che divide Alagna dal Rifugio Vigevano, il quale durante il percorso verso il Corno del Camoscio ha sprigionato il fuoco sacro della lanterna per accendere la torcia portata dalla tedofora diversamente abile Antonella Seccia. Uno scenario spettacolare ha accolto sulla vetta del Corno del Camoscio la Fiamma Paralimpica, accompagnata, oltre che dall’ultimo tedoforo diversamente abile Renato Frignone, dalle autorità già citate e da una spedizione di quaranta persone tra Guide Alpine del Collegio Piemontese, CAI, Corpo Forestale dello Stato, Comitato Paralimpico Torino 2006, operatori Rai, giornalisti di Tuttosport e Aeroclub Torino.

Da  www.torino2006.com
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martedì, 07 marzo 2006

RIcevo via mail e ve ne rendo partecipi...

Questi occhi hanno visto cose che voi umani non potete neanche immaginare...

ho visto italiani mettere il tricolore alla finestra ma non rendersi conto che attaccato all'asta non ci va il rosso
ho sentito gente chiedere quale fosse la "canzone" cantata dalla bambina all'inaugurazione
ho sentito altri rispondere che quella "canzone" è l'Inno di Mameli ho sentito ribattere che "tanto me lo scarico da Internet..."
ho visto il Presidente Ciampi tenere il discorso di benvenuto agli atleti là dove, qualche mese fa, si diceva " venghino signori venghino! Le cassette di mele ve le metto a 1 euro e poi me ne vado..."
ho sentito mia nonna spiegare a un canadese che la bagna cauda " a l'è mej d'i sanguiss cun la sautisa e la maioness"
ho visto gente allagare casa e poi aprire le porte del frigorifero per giocare a curling in cucina
ho visto gli spazzini alle 2 di notte ho visto i tram passare ogni 3 minuti
ho capito che se il Trentino fosse Stato indipendente col cazzo che vinceremmo medaglie
ho capito che "Casa Russia" non è solo un film
ho sentito due tedeschi parlare in inglese con un giapponese e commentare che "yesterday Bode Miller wasn't so good"
ho visto gente (di chiare origini bolzanine) stare in coda delle ore per il concerto di "Cianne Morand"
ho visto il mio macellaio organizzare un torneo di short track nella cella frigo
ho sentito un russo dire che "io Villaggio Olimpico bello così mai visto in vita mia"
ho sentito un californiano dire che dell'Italia conosceva solo Roma e Firenze ma Torino "anche se first time qui, mi piace molto molto molto"
ho capito il vero spirito olimpico: una bandiera keniota a un balcone del Villaggio Olimpico
ho visto i torinesi tornare ad amare la loro città
ho capito che per 16 giorni possiamo fregarcene se al telegionale i polli hanno il raffreddore, Prodi e Berlusconi si rigano la macchina e degli scalmanati vogliono bruciare il mondo per dei fumetti danesi mal riusciti
ho visto gente parlare altre lingue innamorarsi dei luoghi della mia città e di questo, forse, ne sono un po' geloso perché, parafrasando Culicchia,Torino è casa mia
ho visto gente in attesa per ore commuoversi per il passaggio di un uomo in tuta con in mano una torcia fiammeggiante
ho visto gente passare in Corso IV Novembre ed essere inesorabilmente attratta ad alzare la testa per guardare il Braciere Olimpico ed essere orgogliosa di essere lì
ho sentito un giornalista televisivo pelato e con gli occhiali passare la linea a Casa Italia a "Palazzo" Valentino
ho visto gente accorrere in piazza per festeggiare a occhi lucidi,sventolare la bandiera e cantare "Fratelli d'Italia" per un meranese che ha vinto l'oro e...
e tante altre cose ci sono ancora da vedere, sentire e capire.

postato da: : mercantdliqueur alle ore 11:32 | Permalink | commenti (11)
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lunedì, 06 marzo 2006

Maria Josè si riscattaEra accaduto ieri in Corea a Davide Simoncelli e Massimiliano Blardone, oggi in Norvegia li ha imitati Maria Josè Rienda Contreras, regina mancata dei Giochi di Torino. La spagnola, come i due azzurri, si è riscattata aggiudicandosi il gigante di Hafjell/Kvitfjell, il suo quarto stagionale e il sesto della carriera, compiendo una rimonta magistrale e di rabbia nella seconda manche dopo il sesto posto della prima. La bella sciatrice di Granada ha preceduto di 25 centesimi Nicole Hosp, nona al termine della discesa mattutina che si è giocata il successo con un errore enorme nella parte finale della seconda prova.  Terza a 52 centesimi una rinata Tanja Poutiainen, fresco argento olimpico e prima dopo la manche del mattino: la finlandese avrà ora a disposizione venerdì e sabato prossimi sulle nevi di casa a Levi due slalom per cogliere il primo successo di quest'inverno. Fantastico quarto posto e miglior risultato stagionale tra i pali larghi per Michaela Dorfmeister che ha preceduto Anja Paerson e Janica Kostelic abbastanza provate dalle fatiche della supercombinata di ieri. Le altre medagliate del Sestriere di questa disciplina, Anna Ottosson e la campionessa olimpica Julia Mancuso, sono finite rispettivamente dodicesima e ventiduesima. Buona prestazione delle azzurre Karen Putzer, ottava, e Nadia Fanchini, decima. In particolare la campionessa di Nova Levante torna fra le top ten dopo più di un anno, l'ultima volta era datata 22 gennaio 2005 quando giunse seconda nel gigante di Maribor. Nadia ha fatto invece una grande seconda prova nella quale ha guadagnato nove posizioni e ha fatto segnare il quinto miglior tempo parziale. Anche lei sarà presente a Are, così come Manuela Moelgg, oggi uscita nella parte centrale della seconda discesa.

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categoria:sci alpino
lunedì, 06 marzo 2006

AsterGli impianti in cui si svolgeranno le gare delle paralimpiadi e le cerimonie di apertura e chiusura sono facilmente raggiungibili con navette e mezzi pubblici dai parcheggi approntati per l'occasione.

postato da: : nemesys alle ore 19:45 | Permalink | commenti
categoria:siti olimpici
lunedì, 06 marzo 2006
E’ stato presentato stamattina l’idea del Premio Nobel per la chimica Harold Kroto per il poster paralimpico realizzato dalla Grey Worldwide Italy, agenzia pubblicitaria scelta dallo sponsor Italgas. Il profilo grafico, completamente bianco, ricorda quello delle montagne piemontesi. Poco sopra, disegnate sullo sfondo di un cielo azzurro speranza, la 'P' delle Paralimpiadi e il '9' della nona edizione si intrecciano a disegnare un cuore simbolo di quella passione sportiva che, come recita la slogan, “vince ogni sfida”. Non poteva esserci immagine migliore di questa per descrivere il senso delle Paralimpiadi invernali in programma a Torino dal 10 al 19 marzo. “Il senso delle Paralimpiadi è infatti quello di dimostrare che c'é vita anche per i disabili - ha sottolineato Tiziana Nasi, presidente del Comitato Paralimpico - e che sono atleti a tutti gli effetti, in grado di fare sport ad alto livello, di lavorare, di sposarsi e di avere normali relazioni sociali”. Intanto, è caccia alla star che si esibirà nella cerimonia d’ inaugurazione: “Ci saranno diversi attori disabili - si è limitata a dire la Nasi - e molti campioni normodotati. Non fatemi dire altro, per favore, anche se posso assicurarvi che sarà un nome grande. O forse grandissimo...”.
postato da: : WallyWest alle ore 17:57 | Permalink | commenti (1)
categoria:paralimpiadi torino 2006
domenica, 05 marzo 2006
Un ricordo di domenica 19 febbraio, piazzale Valdo Fusi. Torino Olimpica era bella come non mai anche grazie all'abbondante nevicata.
postato da: : kingzac alle ore 23:15 | Permalink | commenti
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sabato, 04 marzo 2006
DOPPIETTA AZZURRA IN COREA
Nel gigante di Yongpyong, prima gara di Coppa maschile dopo l'Olimpiade, successo di Simoncelli davanti a Blardone, in testa nella classifica di specialità
Massimiliano Blardone e Davide Simoncelli. Afp