giovedì, 09 marzo 2006

Conclusasi la parentesi Olimpica ritorna la Coppa del Mondo, con la tournèè orientale che vede impegnati gli uomini per due settimane tra la località coreana di Yongpyong e quella giapponese di Shiga Kogen. Quattro appuntamenti dedicati esclusivamente alle prove tecniche con due giganti il primo fine settimana (svoltisi il 4 e 5 marzo) e due slalom nel prossimo week-end (10-11 marzo). Dopodichè ritorno in terra d'Europa per le finali di Coppa, in programma ad Aare a partire da mercoledì 15. Sarà un test fondamentale in vista dei Mondiali del prossimo anno che saranno disputati proprio sulle nevi svedesi.
Va ricordato che alle finali di Coppa del Mondo potranno partecipare solo i primi 25 della classifica di Coppa del Mondo della rispettiva specialità, gli atleti che abbiano superato i 400 punti in classifica generale, oltre ai campioni del Mondo juniores che usciranno dagli ormai imminenti Mondiali canadesi di Quebec City. Al momento gli atleti azzurri qualificati sono: Giorgio Rocca (tutte le discipline), Patrick Thaler (slalom), Massimiliano Blardone, Davide Simoncelli, Manfred Mölgg e Alberto Schieppati (gigante), Peter Fill (super-g e discesa), Patrick Staudacher (super-g) e Kristian Ghedina (discesa).

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categoria:campioni
mercoledì, 08 marzo 2006

"Voglio la Coppa del Mondo di slalom"

La caduta al Sestriere gli ha regalato la più grossa delusione in carriera, ma Giorgio Rocca vuole dimenticare e non lasciarsi sfuggire un trofeo a portata di mano. "Quella gara ormai credo di averla dimenticata, ora voglio la Coppa del Mondo di slalom speciale - ha detto - E' un risultato sicuramente alla mia portata". I prossimi impegni sono in Giappone, due gare sulla pista di Shigakogen: "Saranno determinanti".  Torino è alle spalle, è una delusione che fa male, una ferita ancora aperta, ma il "Maestro" vuole (deve) guardare avanti. Quella maledetta caduta dopo 32" sulla pista olimpica di Sestriere resterà impressa nella storia, ma la vita continua ed anche la carriera agonistica, che potrebbe presto regalargli una grande soddisfazione.
Due di questi tre slalom saranno consecutivi, venerdì e sabato prossimo sulla pista giapponese di Shigakogen: "Ha delle belle pendenze e tre anni fa ottenni qui un bel terzo posto. Non mi resta che far bene. Ci sono tutte le condizioni. L'unico problema è che le previsioni meteo non sono buone e si prevede un peggioramento". Sarebbe sicuramente un ostacolo in più per l'italiano, ma anche per i rivali, che dovranno attaccare per cercare di recuperare punti nella classifica. Forza Giorgio, la coppa non è un oro olimpico, ma un obiettivo che pochi italiani hanno raggiunto.

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categoria:campioni, paralimpiadi torino 2006
sabato, 25 febbraio 2006
Pronostici e pressioni



I migliori, quelli dati a medaglia, quella d'oro mica scherzi. I favoriti, i più attesi; i nostri campioni. E quasi tutti finiti col culo per terra; neanche la medaglia di legno. Carolina Kostner, la giovane atleta portabandiera data tra lemigliori (benché a tecnica lontana ancora dalle prime), la coppia Fusar Poli - Margaglio, tornati a gareggiare apposta per queste Olimpiadi, già campioni, attesissimi, e il nostro Giorgio Rocca erede di Tomba, parlatissimo. Grandi pressioni, grandi attese, e grandi voli sulla neve e sul ghiaccio. Forse che per la prossima volta impariamo a viaggiare con un profilo più basso?
postato da: : Abboriggeno alle ore 19:58 | Permalink | commenti (5)
categoria:polemiche, campioni
giovedì, 16 febbraio 2006

 Il sorriso di un campione

In tanti avrebbero voluto vederlo sul podio con quella medaglia da lui tanto desiderata. Comunque sia andata, al di la del dispiacere, lasciatemi dedicare questo post proprio a lui, che resta pur sempre IL CAMPIONE. Lo sci e l'Italia devono essere orgogliosi di avere un personaggio come Kristian. Se un giorno si ritirerà come atleta, mancherà al mondo dello sci almeno tanto quanto il mondo dello sci mancherà a lui.  E mi piace vederlo con il suo sorriso.

 
postato da: : nemesys alle ore 21:06 | Permalink | commenti (1)
categoria:campioni
giovedì, 16 febbraio 2006

Roma, 16 feb. (Apcom) - "Amo l'Italia e vivo in Italia, ho fatto centinaia di gare per l'Italia. Non ho capito la domanda e ho risposto in maniera sbagliata nel dopo gara". Gerhard Plankensteiner, vincitore della medaglia di bronzo nello slittino, specialità doppio, il giorno dopo il fattaccio si scusa e canta davanti alle telecamere della Rai l'inno italiano. Al termine della gara di ieri, Plankensteiner aveva risposto di non conoscere "quella canzone" a chi gli aveva chiesto se conosceva l'inno italiano. "Mi dispiace quello che è successo, - continua Plankensteiner parlando in italiano ma con un forte accento tedesco - dedico la medaglia a tutti gli italiani. Sono fortunato ad essere italiano. Sono italiano. L'inno lo conosco, l'ho sentito centinia di volte". Gerhard Plankensteiner è nato a Vipiteno.

Letta or ora e così ve la passo.

postato da: : kj alle ore 12:44 | Permalink | commenti (3)
categoria:campioni, medaglie
giovedì, 12 gennaio 2006

Dopo bronzo e argento in tanti avevamo detto: “a Torino 2006 sarà oro". Purtroppo però non sarà possibile, perché Isolde non ci sarà. Come ha detto Liborio, Isolde ci Mancherà.

Sportivamente non possiamo che essere delusi, una campionessa come Isolde avrebbe potuto regalarci grandi emozioni e anche qualche medaglia, magari quella d’oro, l’oro olimpico, che tanto Isolde meritava. Ma una gravidanza è ben più importante di una medaglia d’oro, e quindi possiamo dire che Isolde ci mancherà, ma siamo ugualmente contenti, la sua medaglia anche questa volta l’ha vinta.

postato da: : kingzac alle ore 14:56 | Permalink | commenti (2)
categoria:campioni, discesa libera, super g
mercoledì, 11 gennaio 2006
La grande Isotta (Isolde Kostner) non parteciperà alle Olimpiadi della neve, la notizia è di oggi. Per dieci anni, fino  all'inquietante capitombolo sulla amatissima pista canadese di Lake Louise, roba di due stagioni fa, Isotta è stata un modello di regolarità. Il cronista che la seguiva sapeva che il ‘Puffo’ non avrebbe tradito. Lo dicono i numeri: alle due Coppe del Mondo (datate 2001 e 2002), ai quindici successi (dodici libere e tre superg), bisogna aggiungere i titoli iridati di superG in Sierra Nevada del 1996 e al Sestriere nel 1997. E fa testo anche la delusione suprema: Salt Lake 2002, un argento beffardo in discesa, una sconfitta ingiusta per mano della francese Montillet, che non è mai stata grande e brava come la Kostner, eppure ha prevalso nel giorno che vale una carriera. Oggi la sciatrice ha annunciato di essere incinta, ci mancherà non vederti nella tua performance.
postato da: : LiborioButera alle ore 14:02 | Permalink | commenti (1)
categoria:campioni, discesa libera, super g